“Battaglia Persa”

 

_____________ Battaglia Persa_____________

 

Sei troppo pieno di te per contenere anche me,
c`ho gravida l`essenza pur della tua assenza.
Sei sciorinìo volubile di mille bandiere al vento,
nèmbifero presagio di vile tradimento.
Sei femminìn capriccio che non t`ingentilisce,
coriandolo allegorico che il feretro schernisce.
Sei paravento inutile, la parodia d`un uomo,
vàcuo sciupìo verboso caro il mio “Crisostòmo”.
Stupida io sono stata a non dare peso al fremito,
che la pignatta vuota da pel rumor discredito.
Pria ch`io ci ricaschi e triboli, mi costruirò una fròmbola,
mirando sull`acchito il tiro, che dovrà far carambola
tra testa e cuore, poi ancora viceversa…
di chi pur senza sostanza, avrà l`ardire d`una battaglia persa.

 

 

(Evelina De Santis ©)
 

 

Nota:
* Crisòstomo: epiteto con cui venivano designati gli oratori particolarmente facondi
   (G.Crisostomo che in  greco significa “bocca d’oro” – Santo,  ben noto per la sua  eloquenza)