Il linguaggio che prediligo, indipendentemente dalla forma e dal mezzo,
è quello che reca seco l`autenticità d`un proprio pensiero,
d`un proprio sentimento, ben lontano dunque dalla malìa
affabulatoria di chi, pur se con maestria, ne abusa per misero dileggio,
“captatio benevolentiæ” (accattivandosi la simpatia) di chi ascolta o legge.
Purtroppo non di rado, siam vittime di certi verbosi stratagemmi,
dove la verità viene sacrificata pel personale tornaconto di chi con eristica dialettica,
tende a voler ragione per “fas et nefas” (con metodi sia leciti che illeciti),
senza dare alcuna importanza alla verità in sè, servendosi appunto delle parole,
per confutare qualsiasi tesi.
Al pasto che non posso d`incensate perle, sopravviverò quel che m`è concesso,
sfamando l`alma mia golosa coi sfoggi di saggezza che in molti, forse in troppi,
erroneamente credono d’aver nella saccoccia e dei “preziosi” assaggi io li ringrazio.
( Si fa per dire… e per provare a scrivere qualcosa su questo nuovo Blog )
(Evelina De Santis)
